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SVE in Romania

Giosef Unito è alla ricerca di un/a volontario/a pronto/a a partire per un anno (Giugno 2017-Maggio 2018) in Romania, nella cittadina di Izvoarele col compito di effettuare delle ricerche sociologiche e di creare materiali multimediali inerenti alla cultura e tradizioni orali della comunità locale.

L’associazione giovanile rumena “Curba de Cultura” vanta una tradizione di accoglienza di volontari europei quasi decennale, molto riconosciuta ed apprezzata dalla comunità locale.
Fin dal loro arrivo i giovani si ritrovano prontamente ben accetti ed integrati nella routine di una piccola comunità, incontrando spesso la popolazione e condividendo con loro i momenti più importanti della comunità stessa, come celebrazioni ed eventi.
Una particolarità della comunità locale è sicuramente la vasta presenza di storie e leggende che restano vive grazie alla narrazione e la tradizione orale, portate avanti da diverse generazioni in tutti questi secoli, e che grazie all’impegno dei volontari stranieri potrebbe essere trasformata in materiale di promozione culturale del villaggio ed essere inoltre conservata come patrimonio artistico/culturale.

Il servizio di volontariato europeo prevede le seguenti coperture in termini di spesa per volontari:

  • Viaggio in aereo di A/R rimborsato fino ad un massimo di €275
  • Alloggio in un appartamento condiviso con altri giovani e spese di gestione coperte dal progetto
  • Quota mensile per il vitto (in accordo con gli standard presenti nella guida di Erasmus+)
  • Copertura spese di trasporto locale
  • Pocket money mensile (in accordo con gli standard presenti nella guida di Erasmus+)
  • Supporto linguistico online/offline
  • Coordinamento da parte della sending ed hosting organization e materiali forniti per le attività

L’associazione ospitante oltre alla partecipazione alle formazioni d’arrivo e di medio periodo (parte del ciclo d’apprendimento dello SVE ed offerte dall’agenzia nazionale giovani) fornirà specifiche formazioni su:

  • health and security
  • teambuilding
  • video editing
  • photo editing
  • sociological research

Profilo del volontario/a:

Il/la volontario/a deve avere un’età compresa tra 18-30 anni.
Motivato/a per svolgere del volontariato all’estero
Forte motivazione per lavorare e vivere in un’area rurale
Disponibile e motivato/a per un anno (12 mesi) di mobilità all’estero
Forte interesse d’apprendimento di una nuova lingua europea
Motivato/a nello sviluppo di nuove competenze circa lo sviluppo delle comunità
Una discreta conoscenza della lingua inglese, sia scritto che parlato.
Buona motivazione nel prendere parte in una ricerca sociale a contatto con la comunità locale e creazione di video ed altri materiali promozionali.

Come candidarsi:
Inviare un CV e lettera motivazionale, rispondendo alle seguenti domande:
Perché vuoi partire in SVE per 12 mesi?
Perché vuoi lavorare in un area rurale?
Cosa ti spinge a fare la ricerca sociologica a contatto con la comunità?

Invitiamo gli/le interessate ad inviare i due documenti a:
infogiosef@gmail.com

Scadenza per invio application: 16 Aprile 2017

call originale: qui

sito associazione ospitante: qui

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Dietro lo schermo

Ciao a tutt*! Ci serve il vostro supporto per il nostro progetto “Dietro lo schermo”, il cui scopo è l’utilizzo dell’educazione non formale come mezzo di contrasto al bullismo online ed offline: abbiamo infatti bisogno dei vostri voti per poter passare alla successiva face di valutazione ed eventuale implementazione. Siete interessat* a saperne di più? Cliccate qui in basso 🙂 Volete darci una mano? In pochi click vi potete registrare al sito (gratuitamente) e votare il nostro progetto 😉

https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/schedaprogetto/16-1011

Descrizione del progetto:

Secondo la ricerca “BeatBullying Europe” dell’Università degli Studi di Firenze, quasi tutti i ragazzi tra 14 e 18 anni usano i social network; il 40% per almeno 5 ore al giorno. Molti si sono imbattuti in episodi di violenza verbale online, tre su dieci hanno messo un like e uno su dieci ha commentato contribuendo all’escalation dell’odio. Di questi, alcuni ammettono che non avrebbero usato le stesse parole in uno scambio faccia a faccia.

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Crescere in un’epoca di estrema incertezza non è semplice. I giovani Millennials sono stati più volte definiti la “generazione boh”, terminologia che di certo non offre speranze in termini di sicurezza in se stessi e nel mondo che ci circonda. Tale insicurezza si manifesta spesso in bisogno di conferme e riconoscimento: un sottofondo di paura di non essere all’altezza che spesso si traduce nella malsana tattica dell’attaccare prima di essere attaccati. Il luogo preposto a ciò è spesso, come rivelato dalla ricerca citata in apertura, il web. I social network garantiscono un anonimato che sa di forza e imbattibilità: ci si nasconde dietro lo schermo e si colpisce, a volte non del tutto consapevoli che le ferite inferte sono ben lontane dall’essere virtuali.
Il nostro progetto mira a contrastare questo fenomeno su tre diversi livelli:
-il supporto alle vittime di cyberbullismo, attraverso un processo di empowerment e sostegno del gruppo;
-l’azione sui cyberbulli, attraverso un esercizio di empatia per prendere consapevolezza del male generato;
-la prevenzione del fenomeno, con un percorso di definizione e rafforzamento della propria identità, per aumentare la sicurezza in se stessi e non sentire più la necessità di sminuire gli altri per farsi grandi.
La modalità più efficace individuata per raggiungere tali obiettivi è l’utilizzo di metodi educativi partecipativi e coinvolgenti, per agire con un approccio olistico non solo sulle conoscenze dei giovani, ma sulle loro capacità e attitudini. Per questo la cornice metodologica sarà l’Educazione Non Formale (ENF), riconosciuta dal Consiglio d’Europa come via privilegiata per il lifelong learning; dentro questo contenitore ci saranno elementi propri di due altri modelli educativi: quello teatrale, soprattutto il Teatro dell’Oppresso di Boal, e quello della Peer Education, vincolo naturale di credibilità ed empatia.
Il progetto consta di due fasi: in un primo periodo (Settembre-Dicembre 2017), venti giovani volontari delle scuole superiori di Torino verranno inseriti in un percorso di formazione sul contrasto al cyberbullismo e sulle tecniche educative menzionate sopra, per una doppia azione di beneficio diretto degli obiettivi di progetto e di acquisizione di competenze formative; nella seconda parte dell’anno (febbraio-maggio 2018) i giovani accompagneranno i formatori dell’Associazione Giosef Unito in 10 classi delle scuole medie di Torino, per proporre dei laboratori di contrasto al cyberbullismo attraverso tecniche teatrali: si trasformeranno così in facilitatori, contribuendo direttamente al raggiungimento degli obiettivi e diventando i primi moltiplicatori dell’esperienza vissuta. Sono previsti tre incontri specifici di valutazione del percorso, per garantire che il progetto risponda effettivamente ai bisogni individuati.
L’effetto di empowerment dato dall’ENF e dalle tecniche teatrali può essere sconfinato: nella sua esperienza educativa, Giosef ha visto persone trasformarsi completamente, sbocciare, osare laddove fino a poco prima non si sarebbero mai avventurate; agire sulle giovanissime generazioni ci permette di portare un autentico e profondo cambiamento nella società che ci circonda, attraverso le persone che ne costituiscono il futuro fondamento. Lavorando sulle emozioni vogliamo riportare il cyberbullismo a contatto con la realtà, facendo comprendere che il mondo virtuale ha effetti ben più concreti di quanto si creda e rendendo possibile, finalmente, abbandonare il proprio posto “dietro lo schermo” e tornare a vivere appieno.

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SAIL

December 2016
Where: Turin
Aim: The Training Course “SAIL – SAfe spaces for Inclusion of Lgbt+ youth” started from the desire to build a society that is inclusive towards every kind of diversity, particularly for minorities related to sexual identity.
Beneficiaries: youth workers over 18 years old
Type of funding: Erasmus Plus Programme – KA1 – Training Course
Partner/sponsorship: Italy, Spain), The Netherlands, Malta, Croatia, Greece, Portugal, Romania.

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Across the lines

Torino
October-November 2015
The project aims to reflect on the different dimensions of international mobility as a tool to encourage active participation and citizenship, intercultural and interreligious dialogue in the field of Euro Mediterranean cooperation, focusing on the elements which support or counteract this cooperation between young people.

Beneficiaries: young people aged 18-25.

Type of funding: Erasmus Plus Programme – KA1 – Youth Exchange

Partner/sponsorship: Italy,France, Egypt, Turkey, Tunisia, Lebanon

Video available at: https://www.facebook.com/pg/euromedream/videos/

GUAT

Gender Upon a Time

Torino
26 ottobre – 4 novembre 2015

Lo scambio giovanile “Gender upon a time” ha coinvolto 30 giovani provenienti da 6 paesi del bacino mediterraneo (Italia, Tunisia, Serbia, Malta, Egitto, Albania), di età compresa tra i 18 e 25 anni.

Il principale obiettivo del progetto è stato quello di fornire occasioni di scambio e confronto tra culture differenti, per diventare maggiormente consapevoli della natura socialmente costruita dei ruoli di genere tradizionali, il tutto attraverso metodologie educative non formali e teatrali.

Potete vedere il video creato dai partecipanti cliccando qui.

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TRAJECT(S)TORIES

Il progetto mira a creare un evento di sensibilizzazione sulla discriminazione e l’esclusione sociale, attraverso l’uso di una mostra con installazioni artistiche che rappresentano i “corsi di vita” di un gruppo di persone appartenenti a categorie a rischio di discriminazione, pregiudizi e forme di esclusione sociale. L’installazione permette una percezione visiva e tattile delle esperienze biografiche di ciascun partecipante, che intersecano gli eventi significativi di quella persona, considerando diversi livelli sociali e culturali, nonché varie scelte di vita, legati dal contesto sociale attuale (la città di Torino). Ogni singolo evento importante e significativo nel “corso della vita” viene analizzato in relazione a eventi passati, sfera emotiva, cornici personali e sociali e considerando l’impatto sulle decisioni future e il resto del “corso di vita”.

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SKILLS OF RIGHT

Skills of Rights – Tirocinio Universitario sui Diritti Umani. Percorso formativo costruito in partenariato con diverse associazioni (tra cui ad esempio Arcigay Torino e Amnesty International) sui temi dei Diritti umani, dell’intercultura e dell’educazione non formale e alla pari rivolto a studenti universitari. Lo scopo principale del progetto è quello di creare un pool di formatori e formatrici che, dopo aver acquisito le competenze necessarie, siano in grado di agire presso gli istituti scolastici di istruzione secondaria attraverso percorsi di educazione ai diritti umani. Lavorando all’interno delle associazioni proponenti, le/i tirocinanti possono acquisire, inoltre, competenze utili per l’organizzazione di eventi di promozione culturale volti all’integrazione e alla prevenzione dei fenomeni di emarginazione presso le strutture universitarie e sul territorio. Il progetto è stato realizzato ogni anno a partire dal 2005 in rete con altre associazioni partner. In particolare le ultime due edizioni (2010-2011 e 2011-2012) hanno visto specifici approfondimenti sulle questioni di genere e sui temi LGBTQIA.

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LGBTQI@UNIVERSITY

Progetto “LGBTQI@UNIVERSITY”. GIOSEF-UNITO ha ricevuto un contributo dalla Città di Torino – Settore Servizi Educativi per l’organizzazione in contesto universitario di un progetto che eveva come obiettivo la realizzazione di una campagna video di sensibilizzazione su temi LGBTQIA, rivolta a studenti e studentesse universitari/e.

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FE.MALE

T.C. FE.MALE. Training course approvato dall’Agenzia Nazionale dei Giovani nell’ambito del programma Gioventù in Azione. Il training, che ha coinvolto associazioni provenienti da Germania, Slovenia, Bulgaria, Romania e Grecia, si è svolto a Torino a fine maggio 2014 con lo scopo di analizzare i modi in cui il genere può condizionare sia la definizione dell’identità sia la relazione che intercorre tra dimensione individuale e sociale. Fornendo strumenti per una maggiore consapevolezza sui ruoli di genere, si è favorita la comprensione reciproca tra giovani di diversi Paesi per contribuire a migliorare la qualità dei sistemi di sostegno alle attività giovanili che contrastano le discriminazioni. Si è favorita una riflessione che ha coinvolto donne e uomini rispetto ai relativi modelli di mascolinità e femminilità. Sono state rafforzate le competenze per affrontare la lotta alle discriminazioni e la capacità di guardare alla realtà attuale con una nuova consapevolezza e coscienza di genere.

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Fill in the gap

Il corso ha come finalità quella di dare a giovani provenienti da diversi Paesi europei gli strumenti per gestire scambi internazionali nell’ambito del nuovo programma Erasmus + (KA1) con un particolare riferimento all’inclusione e alla partecipazione attiva di giovani con ostacoli geografici e sociali.
Il progetto rappresenta una prima esperienza internazionale per giovani attivi nei loro contesti locali, interessati a progettare scambi giovanili internazionali in linea con gli standard di qualità del progrmma Erasmus + e i bisogni dei territori di provenienza.
Come follow up del corso di formazione i partecipanti organizzeranno uno scambio internazionale e una guida autoprodotta al fine di moltiplicare le esperienze e le competenze acquisite all’interno delle associazioni e dei propri contesti locali.
Il corso sarà organizzato da Giosef–Unito in collaborazione con la Città di Saluzzo ed organizzazioni partner selezionate a livello europeo.

The course will consist of a first international experience for young people (youth leaders, volunteers, youth workers, etc) active in their local organisations/communities, interested in developing international youth exchanges in line with the quality standards of the Erasmus + and with specific needs of their local realities.
The main aim of the training course is developing competences in project management of youth exchanges for youth leaders and animators active in their local contexts facing geographical and social obstacles such as rural areas, disadvantage suburbs, high rate of youth unemployement etc.

As follow up of the training course participants are supposed to organize youth exchange projects in various European countries and an user friendly toolkit to multiply the experience and competence at local level within their organizations and communities.
The training course is organised by Giosef–Unito and the City Council of Saluzzo.

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